Casa di vetro

Il Piano della Trasparenza

Il Piano della Trasparenza non è uno strumento obbligatorio per i Comuni; tuttavia, se ben costruito, può essere uno strumento utile di avvicinamento e comunicazione con i Cittadini.

 

Secondo la definizione del D.Lgs 150 e delle successive delibere esplicative di CIVIT (88/2010 e 105/2010), la trasparenza è “accessibilità totale (…) delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione (…)” (articolo 11, comma 1).

Cosa si intende per accessibilità totale? Sempre secondo le definizioni CIVIT, l’accessibilità totale è ‟l’accesso da parte dell’intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, secondo il paradigma della libertà di informazione dell’open government di origine statunitense”.

 

Secondo la delibera CIVIT 88 del 2010 si ha trasparenza quando chi ha bisogno di fruire di un servizio di una prestazione ha facilmente accesso alle informazioni che gli servono per utilizzarlo.

L’erogazione di un servizio, ad esempio l’accompagnamento delle persone che ne hanno necessità in ospedale, è trasparente se sono resi noti:

  • i destinatari del servizio: l’accompagnamento è a disposizione di tutti o solo di alcuni Cittadini? (ad esempio, oltre una certa età e/o con difficoltà motorie e/o con un  reddito inferiore ad una certa soglia)
  • le modalità di fruizione del servizio: come si prenota? Quanto tempo prima? È possibile fare un abbonamento? È possibile avere qualcuno che mi accompagna fin dentro all’ospedale?
  • i costi associati all’erogazione del servizio richiesto: quanto costa l’accompagnamento semplice? E quanto costa con l’accompagnamento anche dentro all’ospedale?
  • chi è il responsabile dell’ufficio o del procedimento e come entrare in contatto con lo stesso (nome, numero di telefono, email, eventuale orario di ricevimento)
  • i tempi attesi di conclusione del procedimento: nel nostro caso, dopo quanto tempo dalla richiesta viene data conferma della disponibilità?;
  • come potranno essere superati eventuali disservizi o anomalie riscontrate: esiste una “cassetta dei commenti”? A chi posso fare le segnalazioni? Se la macchina è in ritardo, chi posso chiamare?.

 

Gli standard della qualità dei servizi devono essere agevolmente accessibili agli utenti. In tal senso le amministrazioni, in linea con i principi contenuti nell’articolo 11 del dlg. n. 150/2009 in materia di trasparenza, devono pubblicare i dati sul sito istituzionale, nonché attivare tutte le altre azioni idonee a garantire la trasparenza.

In particolare, dovrò preoccuparmi di utilizzare un canale coerente con il mio destinatario. Se voglio comunicare le informazioni relative al servizio di accompagnamento dell’esempio, il sito internet potrà intercettare i figli dei destinatari del mio servizio, ma taglia fuori tutte le persone sole.

Fermi restando gli obblighi di pubblicazione sul sito previsti dalla normativa vigente, sarà più utile che io prepari dei pieghevoli (anche stampati in ufficio) da distribuire presso gli studi medici del territorio.

 

Analoga trasparenza deve essere garantita anche per le azioni di miglioramento che l’amministrazione ha attuato o intende attuare per aumentare il livello di qualità dei servizi erogati.

 

La Delibera CIVIT 105/2010 fornisce le indicazioni necessarie relative alla redazione del Piano della Trasparenza e dell’Integrità ed evidenzia come tale programma debba porsi in relazione al ciclo di gestione della  performance e debba di conseguenza consentire la piena conoscibilità di ogni componente del Piano e dello stato della sua attuazione.

 

Nella Delibera 2 del 2012, CIVIT evidenzia che la trasparenza favorisce la partecipazione dei cittadini all’attività delle pubbliche amministrazioni ed è funzionale a tre scopi:

a)      sottoporre al controllo diffuso ogni fase del ciclo di gestione della  performance per consentirne il miglioramento;

b)      assicurare  la conoscenza, da parte dei cittadini, dei servizi resi dalle amministrazioni, delle loro caratteristiche quantitative e qualitative nonché  delle loro modalità di erogazione;

c)      prevenire fenomeni corruttivi e promuovere l’integrità.

 

La Delibera CIVIT 2 del 2012 fornisce precise indicazioni in merito ai contenuti del Piano della Trasparenza.

1. Introduzione: organizzazioni e funzioni dell’amministrazione

In questa sezione sono descritte, brevemente, organizzazione e funzioni dell’amministrazione  per rendere maggiormente comprensibili le scelte effettuate nella definizione dei contenuti del Programma. È utile inserire il link al regolamento di organizzazione.

2. I dati

Questa sezione del Programma raccoglie:

  • dati sul livello di soddisfazione dei Cittadini per i servizi resi dall’amministrazione
  • dati sulla gestione e l’uso delle risorse: ad esempio: quanto costa al Comune ogni servizio (o quelli più significativi); quante persone sono coinvolte nell’erogazione dei servizi; quanto personale volontario è coinvolto
  • statistiche di genere: ad esempio, può essere interessante evidenziare la distribuzione di uomini e donne per i seguenti elementi: dipendenti dell’Ente; Responsabili di Posizione Organizzativa dell’Ente; Dirigenti dell’Ente (se previsti); Volontari; Cittadini fruitori dei principali servizi (possibilmente rapportando il dato anche alla percentuale di donne e uomini presenti sul territorio)
  • i dati, pubblicati e da pubblicare, possibilmente in formato tabellare, con l’indicazione dello stato attuale di pubblicazione, dei  soggetti responsabili di ogni fase del processo (dalla selezione alla pubblicazione dei dati), dei termini previsti per ogni singola fase del processo e della modalità di pubblicazione on line .
  • i dati sulla Posta elettronica certificata (PEC)

è la parte del Piano alla quale dedicare maggiore attenzione, perché è quella che dà un valore aggiunto ai Cittadini, poiché fornisce loro le informazioni necessarie per accedere ai servizi e per valutarne il rapporto tra costi e utilità per il territorio.

Possiamo utilizzare questa sezione per far capire ai Cittadini perché certi servizi hanno un costo e come vengono utilizzati i soldi delle loro tasse e imposte. A questo proposito, se c’è molta tensione sul tema tasse, può essere utile mettere un cappello introduttivo nel quale si riepilogano le tasse e imposte pagate dai Cittadini e le somme entrate nel bilancio dell’Ente, fra riscossione diretta, trasferimenti e ammanchi dovuti all’evasione fiscale o ai mancati pagamenti da parte di alcuni Cittadini.

3. Procedimento di elaborazione e adozione del Programma.

In questa parte del Programma è opportuno illustrare:

  • gli obiettivi strategici posti dagli organi di vertice negli atti di indirizzo
  • i collegamenti con il Piano della performance
  • l’indicazione degli uffici coinvolti per l’individuazione dei contenuti del Programma
  • le modalità di coinvolgimento degli stakeholder e i risultati di tale coinvolgimento
  • i termini e le modalità di adozione del Programma  da parte del vertice politicoamministrativo

4. Le iniziative per la trasparenza e le iniziative per  la legalità e la promozione della cultura dell’integrità

Oltre ad iniziative rimesse alla discrezionalità delle singole amministrazioni occorre riferirsi a:

  • Giornate della trasparenza
  • Attività di promozione e di diffusione dei contenuti del  Programma e dei dati pubblicati

5. Ascolto degli stakeholder

In questa sezione  è opportuno indicare  le attività per la rilevazione del livello di  interesse dei cittadini sui  dati pubblicati e descrivere il  servizio di gestione dei reclami per ritardi e inadempienze

6. Sistema di monitoraggio interno sull’attuazione del Programma:

In  questa  sezione deve essere descritto il monitoraggio effettuato da soggetti individuati dall’amministrazione e quello degli OIV